Mavi e il 2025 da solista tra inediti e nuove avventure
Bella e talentuosa, la napoletana Mavi è stata tra le voci di punta di Scugnizzi e poi su Rai2 di Made in Sud: come l’ha cambiata l’esibizione al Maradona con Geolier
Cantare per Mavi è un destino: ne è sempre stata convinta e lo ha seguito con tenacia e caparbietà fin da ragazzina. Ha iniziato cantando di nascosto, per superare il divieto della famiglia che voleva per lei un percorso tranquillo di scuola e università. Il primo riconoscimento è arrivato alle selezioni per “Scugnizzi” che l’hanno vista entrare nella ristretta cerchia dei 12 selezionati su circa 4mila candidati. Quindi, dopo Scugnizzi, Mavi si è fatta notare per la sua voce in Made in Sud, sulla Rai.
La forza del Maradona
Il pubblico impara a conoscerla e ad apprezzarla attraverso le cover: “Per tanto tempo sono state la mia comfort zone – spiega lei con un sorriso aperto che conquista – Oggi sono cresciuta e mi sento pronta a interpretare brani miei”.
“La forza – spiega Mavi a Napulè Radio – me l’ha data il grande pubblico dello stadio Diego Armando Maradona, dove Geolier mi ha invitata per eseguire il ritornello del suo Emirates: un pubblico nuovo, dal vivo, con tre sold out, che mi ha dato un’enorme carica di energia”.
“Cantare in napoletano per me è un onore”
Il nuovo percorso artistico di Mavi coincide con l’inizio del 2025 ed è segnato da “Aropp e te”, scritto per lei da Antonio Brugnano e curato nella produzione da Max D’Ambra con composizione musicale di Gianluca Brugnano e chitarre di Daniele Palladino.
“Il napoletano resterà la cifra che contraddistingue il mio stile artistico. La lingua napoletana è un patrimonio prezioso, capace di dare grandissima forza evocativa alle parole. Cantare in napoletano è un onore”, dice a Napulè Radio.
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